I ponti di Verona

Una delle bellezze architettoniche nella città di Verona, di rilevante importanza, sono i ponti.

Nelle epoche passate i fiumi costituivano la grande via di comunicazione per il trasporto sia delle persone che delle merci. I ponti sparsi per tutta la città veneta avevano innanzitutto lo scopo di collegare una sponda con l’altra, ma erano altresì un mezzo di fuga in caso di pericolo.

Verona oggi conta quattordici ponti, di cui i più conosciuti sono i seguenti:

Il Ponte Pietra, risale all’epoca romana (fu costruito infatti nel 66 d.C.). Fu ricostruito più volte, tanto che oggi il ponte ha diversi stili architettonici.

Il Ponte di Castelvecchio è il più bel ponte della città. Di origine medievale, fu costruito tra il 1355 e il 1357. Si trova sul fiume Adige e fa parte della fortezza di Castelvecchio. Nella parte superiore fu costruito con mattoni rossi, mentre in quella inferiore con marmo bianco. Il ponte è composto da tre arcate, di ampiezza decrescente, che poggiano su due torri pentagonali.

Altro ponte importante che troviamo a Verona è il Ponte Nuovo.

Fu costruito nel 1179 e serviva a collegare il centro della città scaligera con la zona dell’Isolo. Fu distrutto da un’inondazione nel 1239, ma fu ricostruito da Alberto I della Scala nel 1299. Successivamente crollò nel 1439 per il transito pesante dell’esercito milanese durante la guerra con la Repubblica Veneta, ma fu ricostruito e rimodernato nel 1529 ad opera di Sammicheli.

Il ponte, intitolato a Francesco Giuseppe, fu costruito nel 1852. Era a cinque arcate, ed era adibito al transito delle persone. Consentiva il passaggio dell’acqua in caso di piena. Fu distrutto dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, ma fu prontamente ricostruito.

Il ponte Garibaldi fu costruito nel 1800 per collegare la città di Verona con le varie frazioni.