Il Cadore

Cadore

Il Cadore è il territorio montano, in Veneto, ai confini con l’Austria ed il SudTirolo, rinomato per i suoi incantevoli paesaggi, dove si profila l’inconfondibile silhouette di alcune delle principali vette delle Dolomiti.

Di origine presumibilmente celtica, il toponico Cadore starebbe ad indicare una roccaforte (in celtico: brigum) sita in età classica in corrispondenza dell’attuale Monte Ricco, da cui era possibile dar battaglia (cadu) ai nemici, i romani: intorno all’anno zero i cives presero possesso di queste terre, abitate fin dall’età preistorica, come attestato dal ritrovamento dell’Uomo di Mondeval (nell’omonima località tra Selva e San Vito di Cadore, risalente a 8.000 anni fa).

Fino al 1511 al territorio del Cadore era legato anche il comune di Cortina d’Ampezzo, ma nelle lotte tra Massimiliano d’Asburgo e la Serenissima fu in seguito distaccato da quest’ultima, entrando a far parte dei domini imperiali (fino al Trattato di Saint Germain del 1919, che lo restituì all’Italia).

Anche l’area di Sappada, posta alla testa della valle del Piave, venne aggregata tardi alla regione (prima metà del XIX secolo) e conserva a tuttoggi alcune peculiarità linguistiche (la sua parlata è carinziana, non ladina) e culturali, che la distinguono dal resto del Cadore.

Le montagne del Cadore

La diversificata geografia del Cadore ne induce la distinzione in quattro diversi ambiti territoriali: il Comelico o Alto Cadore, rinomata stazione turistica invernale; Sappada con le sorgenti del Piave; il Centro Cadore, laddove il fiume si apre in una Valle di maggior respiro; e infine la Val Bóite, una valle dolomitica percorsa dall’omonimo torrente, da cui si aprono memorabili scorci su alcuni dei più famosi gruppi dolomitici, come l’Antelao, il Nuvolau, le Tofane, il Cristallo e le Marmarole Occidentali.

Oltre che dal famoso Piave, fiume “sacro della Patria”, il Cadore è attraversato da numerosi corsi d’acqua di minori dimensioni e custodisce le sorgenti del fiume Tagliamento, che trova poi sviluppo in territorio friulano.

Il patrimonio idrico è arricchito da molteplici laghi, sia di origine glaciale sia di tipo artificiale: tra i primi si ricordano il Lago di Misurina, il Lago di Sorapiss e i Laghi d’Olbe, mentre fanno parte della seconda tipologia i laghi del Comelico, di Auronzo, di Valle di Cadore, Vodo di Cadore e Centro di Cadore.