Bassano del Grappa

Bassano del Grappa

Celebre per il Ponte su disegno palladiano, Bassano del Grappa è una caratteristica cittadina all’imbocco della Valsugana, capace di ammaliare tanto il turista appasionato di storia quanto chi apprezza maggiormente la gastronomia ed il folclore locali.

Con i suoi quarantamila abitanti, Bassano del Grappa è l’ottavo centro della regione Veneto ed il secondo della sua provincia d’appartenenza: Vicenza.

Uno delle attrazioni principali se si vuole visitare Bassano del Grappa è sicuramente il Ponte Vecchio.

Grazie alla posizione strategica ai piedi delle Prealpi Venete, il centro vantò fin dall’età medievale un importante ruolo nell’economia pedemontana, potendo contare simultaneamente sul controllo sulla campagna limitrofa e su quello del fiume Brenta, allora la maggiore arteria dei traffici mercantili con il Trentino e, quindi, il Tirolo.

Bassano del Grappa: cenni storici

A discapito delle origini romane, evidenti anche nel nome latino “Fundus Bassianus” (latifondo della famiglia romana Bassianus o Bassius), le testimonianze più significative ancora visibili a Bassano del Grappa risalgono infatti agli anni intorno al Mille, quando per volere degli Ezzelini, famiglia germanica allora feudataria della regione, la città venne fortificata con un imponente castello, che ancora oggi caratterizza il profilo settentrionale della città.

Alla morte di Ezzelino III il Tiranno, nel 1259, Bassano e i territori vicini tornarono per un breve periodo sotto la dominazione vicentina, per poi passare ai Carraresi: risale a questo periodo l’innalzamento della Torre Civica, che svetta ancora con i suoi 42 metri d’altezza sulle Piazze cittadine, pur fortemente rimaneggiata durante l’Ottocento con l’aggiunta d’improbabili merlature ad arco acuto, quasi a voler sancire il passato filoimperiale del borgo.

Dopo le dominazioni degli Scaligeri e dei Visconi, Bassano entrò a far parte del dominio della Serenissima (1404): perso il suo ruolo di snodo difensivo strategico dalle scorribande oltrealpine, in epoca moderna la cittadina si rinnovò profondamente, trasformandosi in un vivace centro artigianale e commerciale, acquisendo così la fisionomia che la distingue tuttora.

Bassano del Grappa: il centro

Oltrepassate le mura medievali, la visita di Bassano del Grappa procede lungo vicolo Jacopo da Ponte, affiancato da palazzi patrizi, molti dei quali con decorazioni parietali risalenti all’età rinascimentale.

Circa a metà via si leva Palazzo Roberti, oggi sede dell’omonima libreria, un edificio nobiliare su tre livelli, che al Piano Nobile presenta un raffinato salone, arricchito da splendidi affreschi di Giovanni Scajaro raffiguranti la vita di Antonio e Cleopatra: qui soggiornò Napoleone nella tarda estate del 1796, impegnato nella famosa campagna d’Italia contro gli Austriaci, sconfitti proprio a Bassano l’8 settembre di quell’anno.

Il centro cittadino si sviluppa attorno a due piazze: la più ad est, Piazza Garibaldi, tradizionalmente identificata anche con gli appellativi di “Piazza delle Erbe” o “Piazza della Fontana“, fu un tempo sede del mercato degli ortaggi.

Sovrastata verso nord dalla Torre Civica, si apre a sud sulla chiesa medievale di San Francesco, costruita tra il 1158 e il 1183, di cui si ammira l’elegante struttura romanico-gotica a croce latina, mentre l’importantissimo Crocifisso ligneo del Guariento, un tempo posto sopra l’altare maggiore, è stato ricoverato nel vicino Museo Civico, che conserva tra l’altro la più importante collezione di opere di Jacopo Bassano e preziosissimi monocromi di Antonio Canova.

Verso ovest Piazza Libertà, un tempo “Piazza dei Signori”, è attorniata da eleganti palazzi rinascimentali, che svettano sopra austeri porticati con archi a tutto sesto: qui si trova anche il Palazzo Municipale, un tempo Loggia di Piazza, che risalta per la presenza di un singolare orologio con segni zodiacali, intesi a identificare lo scorrere laico del tempo.